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Un’astronauta potrebbe aver compiuto il primo reato informatico spaziale
Post by: Mv service
09/10/2019 16:15

Potrebbe essere il primo caso di cyber crimine al di fuori dall'orbita terrestre. Protagonista l'astronauta Anne McClain, che si sarebbe introdotta di nascosto nei conti dell'ex moglie

(foto: Sergei MamontovTASS via Getty Images)

Se confermato, sarebbe il primo crimine informatico dallo spazio: l’astronauta americana Anne McClain è stata accusata di essere entrata indebitamente nei conti bancari della ex coniuge mentre si trovava a bordo della Stazione spaziale internazionale.

Come riportato dal New York Times, i fatti risalirebbero al recente periodo di permanenza di Annimal (questo il soprannome dell’astronauta) in orbita, proprio nel mezzo dell’aspra disputa legale per il divorzio dalla ex, Summer Worden, e la contesa del figlio di sei anni. Tramite i propri legali, Worden avrebbe riferito di un accesso anomalo al proprio conto bancario.

Rintracciando l’origine si è risaliti a un network legato all’agenzia spaziale americana Nasa, segnalando l’infrazione alla Federal Trade Commission e all’ispettore generale della Nasa, con l’accusa di furto di identità e accesso non autorizzato a documentazione finanziaria privata.

McClain si è difesa dicendo che è entrata sul conto corrente dall’Iss per controllare che ci fossero fondi a sufficienza per la sussistenza del bambino, come anni prima, utilizzando sempre la stessa password fornita dalla ex partner.

Colonnello dell’esercito con un passato militare di alto livello, McClain è rimasta in orbita per ben 204 giorni nel corso della Missione 58/59 dal dicembre 2018 fino allo scorso giugno 2019. Lo scorso marzo non era riuscita a compiere la prima passeggiata spaziale tutta femminile con Christina Koch per la mancanza di tute idonee per le due astronaute in contemporanea. Il suo è tra i nomi papabili per diventare la prima donna a raggiungere Luna nelle future probabili missioni.

McLain e Worde si erano sposate nel 2014. L’astronauta ha chiesto più volte di poter adottare il figlio che Worden aveva avuto da una precedente adozione. Durante il matrimonio, l’astronauta aveva provveduto a parte del supporto economico dei bisogni del minore ed è proprio da questo punto che parte la sua difesa.


Fonte: WIRED.it