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Like per una buona causa: Facebook lancia le petizioni online
Post by: Mv service
07/08/2020 16:15

Facebook si inserisce anche nel campo delle petizioni e avvia lo strumento per raccogliere firme direttamente sul social network

screenshot da Facebook

Dal 21 gennaio è possibile creare e firmare delle petizioni usando Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg ha lanciato la funzionalità denominata Community Actions, rivolta agli utenti che vogliano raccogliere firme a sostegno delle loro cause.

Tramite questa nuova azione di Facebook gli utenti potranno creare una raccolta di firme digitali per sostenere un progetto, richiedere il ritiro dell’annullamento di una serie tv o fare pressione su politici e uffici pubblici.

Le Community Actions rappresentano una nuova sfida per Facebook che dovrà, anche qui, far fronte al fattore disinformazione. Come ogni strumento pensato per compiere azioni positive e propositive, anche questo corre il rischio di essere usato per creare disinformazione e starà al team di Facebook monitorarlo per evitarne l’uso improprio.

Fino a ora siti come Change.org hanno avuto il ruolo del leone nella gestione delle petizioni online, ora Facebook sta iniziando una sfida con se stesso per dimostrarsi all’altezza di questi veterani del settore.

esempio di petizione su facebook (fonte: Facebook)

Questa funzionalità inizierà a essere operativa negli Stati Uniti e ogni utente potrà creare una petizione. Al momento sono già attive diverse petizioni negli Usa: una contro le trivellazioni per la ricerca di petrolio e gas, un’altra sulla costruzione di un centro per le arti e lo spettacolo in Florida e una terza a Philadelphia per la costruzione di una passerella di accesso per i disabili alla biblioteca cittadina.

Un portavoce di Facebook ha dichiarato a TechCrunchCostruire comunità informate e civicamente impegnate è al centro della missione di Facebook. Ogni giorno, le persone s’incontrano su Facebook per difendere le cause a loro care, anche contattando i loro funzionari eletti, avviando una raccolta di fondi o avviando un gruppo. Attraverso questi e altri strumenti, abbiamo visto persone fornire supporto e ottenere risultati su questioni che contano per loro”.


Fonte: WIRED.it