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Microsoft, gli occhiali HoloLens 2 sono pronti
Post by: Mv service
06/09/2020 16:15

Microsoft terrà un evento al Mobile World Congress di Barcellona. Tra i presenti c'è anche uno dei creatori dei primi occhiali per la realtà aumentata

Al Mobile World Congress di Barcellona non si parla solo di smartphone. Certo, i prodotti di telefonia mobile sono da sempre al centro della manifestazione spagnola, ma ogni anno sotto i riflettori della kermesse sono finiscono anche tablet, computer, wearable e molto altro. Quest’anno in particolare tra i gadget collaterali presenti potrebbe esserci HoloLens 2, l’atteso successore del visore per la realtà aumentata realizzato da Microsoft nell’ormai lontano 2015.

La notizia è ufficiale solo in parte. Microsoft ha in effetti inoltrato gli inviti per un evento che si terrà a Barcellona a ridosso del Mobile World Congress (per la precisione nel pomeriggio di domenica 24 febbraio), ma non ha fornito anticipazioni su cosa andrà ad annunciare. Gli indizi — fa notare The Verge in queste ore — arrivano dalla lista delle personalità della casa di Redmond che saliranno sul palco. Tra loro c’è infatti Alex Kipman, esperto di realtà mista e di ai perception che lavora in Microsoft dal 2001, e che per la casa di Redmond ha contribuito a realizzare la periferica per Xbox Kinect e soprattutto la prima versione di HoloLens. Con lui saranno presenti all’evento la corporate vice president Julia White e il numero uno Satya Nadella, a conferma del fatto che le novità annunciate potrebbero essere di un certo rilievo.

In effetti il 2019 dovrebbe essere proprio l’anno di HoloLens 2, almeno secondo indiscrezioni che trapelano ormai da più di un anno a questa parte. Secondo le ultime voci di corridoio la seconda versione del visore dovrebbe essere non solo più leggera e potente — con un processore Qualcomm XR1 o Snapdragon 850 a occuparsi dei calcoli — ma anche più economica. Resta da capire con precisione quale sarà il prezzo e se riuscirà a garantire un’esperienza più immersiva del predecessore, ma queste domande potrebbero avere presto una risposta.


Fonte: WIRED.it