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A Istanbul sta per aprire l’aeroporto più grande del mondo
Post by: Mv service
11/09/2020 16:15

È tutto pronto per il nuovo, gigantesco Istanbul Airport: il presidente Erdogan lo definisce il suo "progetto folle". I suoi 77 milioni di metri quadri sono costati 35 miliardi di dollari


Istanbul
è la città del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, e anche quella che ospiterà dal 3 marzo l’aeroporto più grande del mondo. Funda Ocak, direttore generale dell’Istanbul Airport, ha detto che la struttura ha già ricevuto tutte le autorizzazioni internazionali, ed è pronta per partire. “Il nostro paese diventerà la base dei trasporti aerei che congiungono il nord al sud e l’est all’ovest”, ha dichiarato Ocak. L’aeroporto, posto esattamente al centro tra Europa, Nordafrica, Medio oriente e Asia occidentale, è grande 77 milioni di metri quadri e ospiterà 3500 tra decolli e atterraggi ogni giorno.

Nel 2023, quando saranno completate le ultime tranche di lavori, e si celebreranno i cento anni dalla nascita della Repubblica turca, nell’Istanbul Airport transiteranno 200 milioni di passeggeri ogni anno. Ma già da oggi il nuovo hub inizierà a rimpiazzare il vecchio aeroporto Atatürk.

La struttura
La torre di controllo è un tulipano – lo stesso simbolo che compare sulla fiancata degli aerei della compagnia di bandiera Turkish Airlines – in vetro e acciaio, ed è stata progettata dagli italiani dello studio Pininfarina. Ad aggiudicarsi le opere per la realizzazione dell’aeroporto è stato un consorzio di imprese vicine al presidente Erdogan. Ci sono poi le compagnie di volo turche con base nel nuovo scalo, retribuite con un appalto complessivo del valore di 26 miliardi di dollari ogni anno.

Il presidente, che ha partecipato all’inaugurazione per le autorità – tenendo il suo discorso mentre alle sue spalle atterrava il primo Boeing 737 – ha detto che l’Istanbul Airport è il suo “progetto folle”. Effettivamente, nonostante la crisi economica e la lira turca ai minimi storici, per portare a termine questa opera imponente il governo di Erdogan ha speso più di 35 miliardi di dollari.

Gli scioperi e le morti sul lavoro
Per stare nei limiti di tempo molto ambiziosi imposti dal governo – e concludere l’opera entro un anno e mezzo dall’inizio dei lavori – le imprese aggiudicatarie dell’appalto pubblico non hanno rispettato tutte le regole. Durante i lavori, secondo i giornali di opposizione sono morti 200 operai, mentre le stime sono riviste molto al ribasso dal ministro competente, che parla di 27 incidenti mortali.

Negli scorsi mesi, alcune migliaia di lavoratori che avevano partecipato alla costruzione dell’Istanbul Airport hanno scioperato denunciando condizioni disumane, carenze igieniche e l’assenza delle più elementari misure di sicurezza nei cantieri.


Fonte: WIRED.it