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Ricreati in laboratorio vasi sanguigni umani
Post by: Mv service
16/09/2020 16:15

Alcuni ricercatori canadesi sono riusciti a far crescere in laboratorio organoidi di vasi sanguigni umani. Grazie a questa tecnologia, si potranno fare importanti passi in avanti nella ricerca delle malattie vascolari, causate dal diabete

Vasi sanguigni umani perfettamente funzionanti. È quello che hanno appena ottenuto i ricercatori della University of British Columbia, che grazie a una innovativa tecnologia sono riusciti per la prima volta a fare crescere vasi sanguigni umani sotto forma di organoidi, ovvero strutture tridimensionali derivate da cellule staminali che imitano le proprietà strutturali e funzionali di un organo e possono quindi essere utilizzare per studiare i suoi aspetti e caratteristiche in una semplice piastra di Petri. Un risultato, spiegano i ricercatori sulle pagine di Nature, che permetterà di compiere un vero punto di svolta per riuscire a prevenire le alterazioni dei vasi sanguigni, principali cause di morte e morbilità delle persone affette da diabete.

“Essere in grado di coltivare vasi sanguigni umani come organoidi dalle cellule staminali è un punto di svolta”, ha spiegato l’autore dello studio Josef Penninger. “Ogni singolo organo nel nostro corpo è collegato al sistema circolatorio, e questo potrebbe potenzialmente consentire ai ricercatori di fare luce sulle cause e sui trattamenti per una varietà di malattie vascolari, dal morbo di Alzheimer, alle malattie cardiovascolari, ictus, cancro e, naturalmente, il diabete”.

Il diabete, precisiamo, colpisce circa 420 milioni di persone in tutto il mondo. Molti sintomi di questa malattia sono il risultato dei cambiamenti e alterazioni che avvengono nei vasi sanguigni e che si traducono in una scorretta circolazione del sangue e, di conseguenza, una compromissione del normale rifornimento di ossigeno e sostanze nutritive a tessuti e cellule. E sebbene questi cambiamenti causino una moltitudine di complicanze, come insufficienza renale, infarti, ictus, cecità e malattia delle arterie periferiche, si sa ancora molto poco sui meccanismi che li regolano.

Per capirlo, Penninger e il suo team di ricercatori sono riusciti a sviluppare organoidi tridimensionali dei vasi sanguigni umani. Questi “organoidi vascolari”, raccontano gli scienziati, possono essere coltivati usando le cellule staminali in laboratorio e sono in grado di imitare in modo sorprendente la struttura e la funzione dei veri vasi sanguigni umani. Infatti, quando i ricercatori hanno trapiantato questi organoidi in un gruppo di topi, hanno scoperto che si sono sviluppati in vasi sanguigni umani, come arterie e capillari, perfettamente funzionanti. “Ciò che è entusiasmante nel nostro studio è che siamo riusciti a produrre vere e proprie cellule del sangue umano dalle cellule staminali”, ha spiegato il co-autore Reiner Wimmer.

Successivamente, i ricercatori hanno esposto gli organoidi vascolari ad un ambiente “diabetico” all’interno di una piastra di Petri. “Sorprendentemente, abbiamo potuto osservare una massiccia espansione della membrana basale negli organoidi vascolari”, ha spiegato Wimmer. “Questo tipico ispessimento della membrana basale è molto simile al danno vascolare riscontrato nei pazienti diabetici”.

Da qui, i ricercatori hanno cercato i composti chimici che potrebbero essere in grado di bloccare l’ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni. Oltre ad osservare che nessuno degli attuali farmaci anti-diabetici ha avuto effetti positivi, tuttavia, dalle analisi è emerso che un inibitore di uno specifico enzima, la γ-secretasi, impediva l’ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni, finora (precisiamo) solo nei modelli animali. I ricercatori, quindi, ipotizzano che il blocco della γ-secretasi potrebbe essere utile nel trattamento del diabete. “I risultati potrebbero in futuro consentire di identificare le cause alla base delle malattie vascolari e potenzialmente sviluppare e testare nuovi trattamenti per i pazienti con diabete, hanno concluso i ricercatori.


Fonte: WIRED.it