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L’hotel più tecnologico del mondo ha licenziato metà dei suoi robot
Post by: Mv service
25/09/2020 16:15

Gli impiegati automatizzati dell'hotel giapponese Henn-na non si sono dimostrati efficienti in alcune mansioni e non saranno sostituiti da versioni aggiornate

È considerato uno degli hotel più tecnologici del mondo, ma la sua posizione nella classifica è appena scesa di diverse posizioni. L’hotel giapponese Henn-na, diventato immediatamente famoso un paio di anni fa per la sua squadra di dipendenti composta da più di duecento robot, in questi giorni si è liberato di metà della forza lavoro automatizzata. Dal momento che i dispositivi in questione hanno già qualche anno sulle spalle in realtà si tratta di un pensionamento anticipato più che di un licenziamento, ma le ragioni sono chiare: i robot selezionati non si sono dimostrati particolarmente competenti nelle mansioni affidate loro.

È il caso di Churi, una bambola con funzioni di assistente presente in ogni stanza dell’albergo ma che spesso non riusciva a rispondere adeguatamente alle domande rivoltele o si accendeva nel mezzo della notte attivata dal russare degli ospiti. Nel 2015 l’automa poteva sembrare avveniristico, anche se fin dall’inizio non ha mai potuto competere con il tocco personale di un essere umano; ad oggi poi sul lato tecnico si trova sorpassato dalla prontezza e la precisione di alternative come l’Assistente Google e Alexa. Churi non è perà la sola a dover affrontare la disattivazione: il Wall Street Journal cita altri esempi, tra i quali due robot facchini in grado di raggiungere solo 24 stanze su 100 e inservibili in caso di pioggia e neve, e un concierge incapace di rispondere alle domande sui voli in partenza e sulle attrazioni turistiche.

In sostanza i robot citati, anziché facilitare il lavoro al personale umano, finivano per complicarlo richiedendone l’intervento più spesso del previsto. Il fatto poi che gli automi fossero ormai in servizio da anni ha contribuito a far prendere una decisione ai gestori dell’albergo, i quali nello scegliere se sostituirli con versioni più aggiornate o semplicemente liberarsene, hanno preso la seconda via.


Fonte: WIRED.it