NEWS

Scoperte su Instagram Stories e post per vendere fake follower
Post by: Mv service
04/10/2020 16:15

Un'inchiesta ha svelato pubblicità di like e follower fittizi che violano i principi del social network. La piattaforma corre a eliminarli

Instagram avrebbe concesso spazi pubblicitari all’interno del social ad alcune società che vendono follower e like fittizi, secondo i risultati di un’inchiesta della testata statunitense TechCrunch. L’uso dei bot per aumentare i follower o i like sul profilo è una pratica che viola le regole di Instagram ma, nonostante il social continui a eliminare centinaia di profili falsi o che fanno uso di questo stratagemma, sono comparse sulla piattaforma pubblicità di offerte di like e follower fasulli.

Dai riscontri sono emersi 17 servizi che tramite le stories o i post sponsorizzati hanno promosso la loro attività apertamente su Instagram nonostante le politiche del social. Comprare i like o i follower viola le regole del social, e come emerso da un’accurata inchiesta di Wired, non sempre conduce ai risultati sperati.

Instagram ha affermato di aver disabilitato gli account e le pagine Facebook che vendevano follower falsi, tuttavia 24 ore dopo sul social TechCrunch ha ritrovato le pubblicità di uno di essi. L’algoritmo che Instagram usa per smascherare questi servizi non ha individuato i 17 fornitori di follower poiché essi non spedivano spam a chiunque ma, tramite algoritmi di targeting, mandavano i loro annunci solamente a coloro che sembravano manifestare l’intenzione di comprare finti “mi piace”.

Instagram, tramite una lunga nota di un portavoce, ha confermato l’eliminazione degli annunci, la chiusura dei profili che vendevano i servizi e di quelli che ne hanno fatto uso. L’azienda ha dichiarato: “Disponiamo di vari sistemi che ci aiutano a individuare e rimuovere questi tipi di annunci prima che qualcuno li veda, ma dato il numero di annunci caricati sulla nostra piattaforma ogni giorno, ci sono momenti in cui alcuni riescono ancora a scivolare via. Sappiamo di avere molto da fare in questo settore e ci impegniamo a migliorare”.


Fonte: WIRED.it