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Samsung, il Galaxy S10 avrà una versione 5G da 1400 euro
Post by: Mv service
05/10/2020 16:15

Secondo le ultime indiscrezioni il gadget dovrebbe chiamarsi Galaxy S10 X, ma non arriverà in contemporanea con gli altri tre modelli

(Foto: Samsung)

Quest’anno i tre Galaxy S10 che Samsung lancerà a ridosso del Mobile World Congress di Barcellona non saranno gli unici telefoni di punta a disposizione della casa coreana. Oltre al pieghevole Galaxy X che sarà mostrato brevemente per arrivare sul mercato in primavera, un quarto Galaxy S sarà annunciato con circa un mese di ritardo rispetto agli altri tre, e sarà uno smartphone molto particolare. Le indiscrezioni arrivano da ET News e parlano della già rumoreggiata variante del telefono provvista di modem 5G, che però da oggi sembra avere un nome: Galaxy S10 X.

Tralasciando la confusione che un nome del genere rischierebbe di creare, i dettagli emersi sul dispositivo descrivono un prodotto esagerato sotto tutti i punti di vista. A cominciare dalle dimensioni, dal momento che Galaxy S10 X dovrebbe montare un pannello oled da ben 6,7 pollici di diagonale con lettore di impronte digitali integrato. Al processore (il potente Snapdragon 855 o l’equivalente Exynos progettato in casa) si accompagnerebbero ben 10 gb di ram, mentre la memoria interna arriverebbe a 1 tb. In linea con il resto delle specifiche, le fotocamere dovrebbero essere sei, delle quali quattro posizionate sul retro e due sul lato frontale, con tutta probabilità in un alloggiamento ovale all’interno del display. Chiude il cerchio una batteria da ben 5000 mAh, per un prezzo totale che al cambio attuale potrebbe arrivare a superare i 1400 euro.

Come anticipato, il telefono dovrebbe arrivare sul mercato con un po’ di ritardo rispetto ai tre dispositivi che riservati al grande pubblico, che dovrebbero giungere sugli scaffali verso l’inizio di marzo. Secondo le indiscrezioni il lancio in Corea di Galaxy S10 X dovrebbe avvenire il 29 marzo, anche se non è detto che l’arrivo in Europa sia previsto in tempi brevi.


Fonte: WIRED.it