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Perché Apple ha sostituito milioni di batterie di iPhone nel 2018
Post by: Mv service
07/10/2020 16:15

Lo sconto sulle operazioni di sostituzione delle batterie di iPhone ha avuto decisamente successo, ma ha avuto un impatto sui conti

Verso la fine del 2017 Apple era alle prese con uno degli scivoloni più clamorosi della sua storia recente: l’ammissione che — in presenza di una batteria danneggiata o usurata — i suoi iPhone venivano fatti correre a velocità ridotta senza avvisare i proprietari. Per rimediare, dall’inizio del 2018 il gruppo ha iniziato a offrire sostituzioni della batteria più economiche, che ora sappiamo aver avuto un impatto sui conti della società. Stando a quanto rivelato recentemente dall’amministratore delegato Tim Cook, nel corso dell’anno scorso le sostituzioni delle batterie di iPhone sono state infatti circa 11 milioni, contro il singolo milione dell’anno precedente.

Non è una cifra da poco, soprattutto considerando che poche settimane fa la società ha dovuto rivedere al ribasso le stime sugli ultimi guadagni trimestrali attribuendo in parte le modifiche proprio all’impatto che il programma di sostituzione scontata sembra aver avuto sulle vendite. In sostanza molte persone, di fronte a un iPhone dalla batteria a terra, negli ultimi 12 mesi hanno evitato di comprare direttamente il nuovo modello puntando a dare una seconda giovinezza a quello vecchio. Una scelta saggia e incentivata dal programma di Apple, ma che sul gruppo di Cupertino ha sicuramente avuto un impatto considerevole.

Posto che Apple smercia comunque milioni di smartphone ogni trimestre, la società ha infatti avuto a che fare con persone che hanno scelto di affrontare una spesa di 29 dollari anziché un esborso che parte dai 449 dollari chiesti per il vecchio iPhone 7 ai 1449 dollari necessari per l’iPhone XS Max da 512 gb. La quota di persone che grazie alla nuova batteria scontata ha rinunciato a un upgrade non sarà sicuramente del 100%, ma per guastare i conti al gruppo bastano percentuali decisamente minori.


Fonte: WIRED.it