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Ces 2019, un nuovo tessuto impermeabile e traspirante farà concorrenza al GoreTex
Post by: Mv service
17/11/2020 16:15

The North Face presenta un rivoluzionario materiale sviluppato con le nanotecnologie per garantire il passaggio dell'aria ma non dell'acqua, con il massimo della sottigliezza e un peso ridottissimo

Las Vegas Futurelight è l’innovazione applicata ai tessuti per abbigliamento ed equipaggiamento outdoor che The North Face ha presentato al Ces 2019 come apice di un lavoro che ha impegnato tutti gli sforzi di ricerca e sviluppo del popolare marchio americano, che vuole spezzare il dominio finora incontrastato di GoreTex nel settore. Non si tratta infatti di un semplice miglioramento di un materiale già presente ma di un prodotto tutto nuovo che ha come obiettivo quello di offrire la soluzione perfetta per l’attività all’aria aperta in qualsiasi condizione di temperatura, altitudine e sforzo.

Due le stelle polari da prendere come riferimento ossia la capacità di traspirazione e l’impermeabilità. Due richieste difficili da sposare dato che finora si è sempre dovuto scendere a un compromesso: come bloccare l’acqua ma non l’aria? Con la nanotecnologia, risponde The North Face. E l’innovazione risponde al nome di Nanospinning: si creano dei microscopici fori su tutta la superficie che diventa così porosa da un lato ma completamente impermeabile dall’altro.

Agendo a questo livello dell’invisibile, questa tecnica mette sul piatto anche una massima libertà di design e di adattamento a seconda dello scopo al quale il materiale sarà destinato. In buona sostanza, si potrà calibrare il livello di traspirabilità così come lo spessore o l’elasticità per confezionare abiti per sport differenti e diverse necessità dall’escursionismo allo sci fino allo snowboard. Si potrà avere un materiale di volta in volta più caldo e spesso o più sottile e traspirante. Ma si potrà applicare anche al di fuori dell’abbigliamento come per tende o attrezzatura outdoor.

D’altra parte si è davanti a un tessuto sottilissimo, resistente e flessibile, che è stato testato sul campo da numerosi atleti in tutto il mondo, fino a raggiungere le cime del Lhotse e dell’Everest in Himalaya in spedizioni ben oltre gli 8000 metri, in condizioni estreme ed esigenti. Jim Morrison, membro del team The North Face, ha ad esempio scalato e poi sciato su tre ottomila come Everest e Cho Oyu.

Come declinazione al di fuori dell’abbigliamento era esposto uno speciale camper per l’outdoor costruito proprio con il nuovo materiale e ispirato al concept GINA (curioso acronimo che significa Geometry in “n” adaptions) per una grande libertà di sviluppo e progettazione. Futurelight ha visto la collaborazione anche con gli esperti del Underwriters Laboratories (UL), ente internazionale che si occupa della certificazione degli standard waterproof della National Fire Protection Association su materiali per pompieri, pronto soccorso medico e i nuclei preposti alla gestione delle sostanze pericolose.


Fonte: WIRED.it