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Twitter, via al test per cambiare gli strumenti di dialogo
Post by: Mv service
21/11/2020 16:15

Il social network coinvolge un migliaio di utenti per provare nuove funzionalità che rendano più aperte e civili le conversazioni online

Twitter (Getty Images)

Twitter sta lanciando una nuovo programma che permetterebbe agli utenti di modificare la visualizzazione delle conversazioni sul proprio feed delle notizie e vorrebbe testarlo con l’aiuto della community. La società lo ha dichiarato durante il Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas attraverso un’intervista alla testata Endgadget.

Gli utenti avranno a disposizione delle funzionalità che permetteranno di organizzare e contestualizzare i tweet e le interazioni con i propri follower. Il social network ha stabilito che dalle prossime settimane inizieranno i beta test di queste funzionalità. Le candidature per diventare beta tester si apriranno a breve. ma solamente qualche migliaio di utenti Twitter avrà il privilegio di provare le nuove funzioni.

Twitter chiederà continui feedback sulle nuove funzionalità in modo da risolvere eventuali bug e correggere il tiro, prima di decidere se distribuirle al pubblico o rinunciare al progetto poiché non funzionale. La scelta di modificare le modalità per organizzare al meglio le conversazioni con gli altri utenti conferma la rotta che ha tracciato il suo amministratore delegato, Jack Dorsey, quando ha affermato che l’obiettivo principale di Twitter è “aumentare la salute collettiva, l’apertura e la civiltà delle conversazioni pubbliche”.

Sara Haider, direttore della gestione dei prodotti su Twitter, ha dichiarato: “Vogliamo sviluppare un servizio per le persone che lo utilizzano e dobbiamo coinvolgerle in questo modo. Abbiamo una piattaforma che il mondo usa per dire quello che gli passa per la testa, quindi perché non usarla come parte del nostro processo di sviluppo?”. “Stiamo apportando alcuni grandi cambiamenti al modo in cui le conversazioni appaiono su Twitter” ha poi aggiunto: “Vogliamo davvero coinvolgere la nostra comunità a far parte di questo viaggio. Vogliamo questo tipo di cose più spesso”.


Fonte: WIRED.it